Echo Dot 3 – Connettore USB

Echo Dot 3 – Connettore USB

Ottobre 6, 2020 0 Di IoTLife

Amazon ha chiuso la porta

Echo dot 3
credits to Amazon.com

Echo Dot 3 presenta una differenza secondaria ai modelli precedenti:
Sul retro dello speaker non è più presente la porta USB!

Amazon ha deciso di sostituire la porta micro usb presente sul retro, utilizzata per alimentare lo smart speaker, con un connettore standard di tipo “barrel jack“.

Un cambiamento di poco conto, per la maggior parte degli utenti, visto che si tratta dell’alimentazione.

Ma perché cambiare il tipo di connettore?

Probabilmente, per limitare il più possibile che qualcuno potesse mettere mano al firmware contenuto all’interno del dispositivo.

In realtà, la modifica apportata da Amazon, si limita a questo.

Infatti, sulla scheda interna, la connessione è ancora raggiungibile, con un paio di ritocchi.

Ovviamente, per poter procedere a questa modifica, bisogna avere competenze adatte e non è un intervento consigliato.

Echo dot 3
credits to briandorey.com

USB Hacking Echo Dot 3

Disclaimer:

IotLife non si assume nessuna responsabilità per Amazon Echo Dot danneggiati nel tentativo di effettuare queste modifiche. L’intervento va effettuato solamente da chi è in grado e con la consapevolezza di ciò che potrebbe accadere.
Echo dot 3
credits to briandorey.com

Quello che è descritto, si categorizza come “Hardware Hacking“, ovvero una modifica a livello fisico di un dispositivo.

Per poter dotare nuovamente di un collegamento usb Amazon Echo Dot 3, sarà sufficiente il materiale per saldare a stagno e lo zoccolo di connessione.

Non si tratta di un’operazione estremamente complicata, ma basta il minimo errore per creare un collegamento involontario e mandare in cortocircuito la scheda elettronica.

Una volta completato questo passo, si potrà utilizzare un Breakout usb, come quello nelle foto a seguire.


Anche se è possibile ricreare il collegamento usb, quali sono realmente le sue funzioni ed i suoi vantaggi?

Al momento non molti. Una volta interfacciati con la scheda, tramite Linux ed utilizzando il comando “lsusb” è possibile vedere un dispositivo Mediatek, mentre con “Fastboot” si può confermare la presenza di un bootloader bloccato.

Ovviamente è solo questione di tempo, prima che la comunità on-line scopra ulteriori dettagli, esplorando ulteriormente questo dispositivo, portando alla luce altre interessanti caratteristiche.

I meriti della modifica usb vanno a Brian Dorey, nella sua pagina è possibile vedere i dettagli tecnici.

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