Mavic2

Mavic2

Ottobre 14, 2020 0 Di IoTLife

Mavic2 di DJI, nell’ormai estremamente vasto mondo dei droni, occupa incontrastato il primo posto per qualità ed affidabilità.

Dotato delle tecnologie più evolute, garantisce qualità di immagine per riprese professionali e diversi preset di volo fluidi e stabili.

Mavic 2
credits to dji.com

Esperienza di volo

La prima caratteristica che si chiede ad un drone è che questo sia in grado di librarsi in volo facilmente ed in maniera stabile.

Mavic2 è il risultato di ricerche e test, per migliorarne gli aspetti e rendere all’utente la miglior esperienza possibile.

La spinta dei motori è stata aumentata, riuscendo anche a ridurre i consumi ed il rumore, rendendo il volo fluido e silenzioso.

I Controller Elettronici di Velocità, associati alle eliche silenziate, donano al drone la capacità di volare senza creare disturbo.

Anche il sistema Flight Autonomy viene costantemente migliorato, andando a contribuire sulle prestazioni, ottimizzandole al massimo.

Il corpo, riprogettato con caratteristiche più aerodinamiche, sfrutta pienamente l’evoluzione dei motori, raggiungendo un massimo di 72Km/h.

La batteria da 3850mAh consente un volo di 31 minuti, potendo trarre vantaggio dai preset di volo e dalle configurazioni personali.

I sensori

Mavic2
credits to dji.com

Munito di sensori estremamente elaborati e del sistema APAS, Mavic2 ha un rilevamento degli ostacoli omnidirezionale e può evitare gli ostacoli.

Il sistema APAS stesso, infatti, pianificherà il percorso di volo migliore, per evitare gli ostacoli in maniera completamente automatica.

Queste caratteristiche garantiscono la capacità di non perdere mai l’inquadratura sul soggetto, mantenendo un volo stabile.

Si tratta di una funzione estremamente utile, associata alla capacità ActiveTrack 2.0 con mappatura 3D, per tracciare i soggetti da seguire.

Mavic2 effettua una scansione 3D dell’ambiente circostante, tramite la fotocamera principale ed i sensori ottici frontali.

In questo modo può tracciare con precisione una persona in qualsiasi contesto, tracciare veicoli in spazi aperti e stimare il percorso del soggetto.

La stima del percorso consente al drone di prevedere il movimento, nel caso il soggetto da inquadrare venisse temporaneamente nascosto.

Modalità di ripresa

Tra i preset di volo ci sono quattro modalità panoramiche, definite come Sfera, 180°, Orizzontale e Verticale.

La tecnologia di Mavic2 mette a disposizione tecniche di fotografia aerea spettacolari, accessibili in maniera facile e rapida.

È grazie alle sue capacità che consente di disporre facilmente un Punto di Interesse per automatizzare le riprese in maniera fluida e dinamica.

Che si tratti di ruotare intorno al soggetto, in cerchio o ellisse, come arrivare in picchiata o impostare un percorso definito, è tutto facilmente programmabile.

Tra le tante possibilità c’è anche quella di salvare un percorso nella Task Library, potendolo ripercorrere in maniera automatica.

credits to dji.com

Mavic2 facilita anche l’aspetto di post produzione, con la facoltà di scattare immagini stabili ed elaborarle autonomamente, con la tecnica Hyperlapse.

In questo modo si otterranno video in timelapse già pronti per qualsiasi uso, oltre agli scatti in Jpeg e RAW, per ulteriori elaborazioni personali.

Unire queste funzioni con la libertà di volo circolare, libera o a Punti di Interesse, crea risultati incontrastabili.

Le riprese con Mavic2

Mavic2
credits to dji.com

Ovviamente, quanto detto fino ad ora costituisce l’aspetto tecnico di volo del drone, ma delle buone riprese non si basano unicamente sui movimenti.

Per dare il massimo, DJI ha dotato i due modelli di Mavic2, Pro e Zoom, di ottiche differenti, ma di elevata qualità e con stabilizzazione a tre assi.

Pro

Pro vanta una fotocamera Hasselblad L1D-20c, con tecnologia HNCS per foto aeree a 20MP, ed un nuovo sensore CMOS da 1″.

Quest’ultimo permette migliore visibilità con scarsa illuminazione ed un intervallo ISO incrementato da 3200 a 12800.

Ad incrementare la qualità di immagine si trova un profilo colore D-Log a 10 bit, il quale estende l’intervallo dinamico per le gradazioni di colore.

Il sistema percepisce oltre il miliardo di colori ed ottiene dettagli più definiti, in qualsiasi condizione di luminosità.

L’apertura regolabile consente di coprire un range da f/2.8 per gli ambienti con poca illuminazione, fino a f/11 per ridurre la velocità dell’otturatore.

Come ulteriore caratteristica, Pro supporta i video HDR 10bit 4K e collegandolo ad un TV 4K HLG si potranno vedere in ogni dettaglio.

Zoom

Zoom ha un sensore 1/2.3″ da 12MP ed uno zoom 4x, il quale include anche quello ottico 24-48mm, per riprese più dinamiche e creative.

L’autofocus ibrido è più accurato e 40$ più rapido rispetto a prima, combinando il rilevamento di fase e contrasto.

Il sistema di tracciamento dell’autofocus consente di mantenere i soggetti nitidi e definiti, anche durante le riprese con zoom.

La dinamicità di questo modello introduce Dolly Zoom, creando prospettive surreali, regolando automaticamente la messa a fuoco in volo.

Con la modalità manuale è invece possibile personalizzare la velocità di messa a fuoco, per ottenere risultati in linea con le proprie necessità.

Infine, scattando con una focale 24mm equivalente, la fotocamera va ad eseguire 9 scatti con il teleobiettivo, per poi combinarli insieme.

Il risultato di questa procedura, ovvero la funzione Super Resolution, è la generazione di una singola foto a 48MP, per una scena più accurata.

Per il sito ufficiale, clicca qui.

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