RetroPie

RetroPie

Settembre 4, 2020 0 Di IoTLife

RetroPie è uno dei sistemi più diffusi per rivivere i giochi di una volta, i grandi classici Rétro che hanno fatto la storia dei videogames.

Compatibile con diverse piattaforme, l’utilizzo più comune è con Raspberry Pi, essendo disponibile per le sue varie versioni, inclusa da poco anche la 4.

Per questo motivo si farà riferimento al funzionamento su Raspberry Pi, come linea generale di descrizione del software.

RetroPie

Si basa su Raspbian, con l’uso di EmulationStation, RetroArch ed un vastissimo pacchetto software, per giocare con le console di una volta.

Nonostante sia possibile installare RetroPie all’interno di un sistema operativo esistente, normalmente lo si usa come una vera console.

Dall’interfaccia utente è possibile scorrere le diverse console disponibili, dopo aver caricato i giochi corrispondenti, o modificare le Impostazioni.

Nel menu di RetroPie ci sono le varie voci per eseguire aggiornamenti di sistema, gestire i pacchetti, abilitare e disabilitare le diverse funzioni.

Iniziare con RetroPie

Dopo aver scaricato l’immagine di sistema adatta alla propria versione di Raspberry Pi, si può procedere a scriverla su una MicroSD ed avviarla.

Per avviare il sistema la prima volta o eseguire operazioni sul sistema, è bene munirsi di mouse e tastiera, in modo da facilitare le operazioni.

Retropie cerca di essere il più user friendly possibile, automatizzando i processi di configurazione iniziali, chiedendo all’utente il minimo sforzo.

Quando si avvia per la prima volta chiede di inserire e configurare il Gamepad, per riconoscere i vari tasti da usare nei giochi.

Finito con il Gamepad, il consiglio è di andare subito nel menu delle impostazioni ed effettuare le procedure preliminari di configurazione.

La prima cosa di cui occuparsi, se non si utilizza un cavo di rete, è registrare la rete WiFi e successivamente cercare gli aggiornamenti.

Non è obbligatorio collegare il dispositivo in rete, ma offre diversi vantaggi, quindi è certamente conveniente, essendo un’operazione facile da fare.

Le funzioni in assoluto più utili, per cui attivare la connessione, sono i servizi SMB per il trasferimento dei file e SSH per il controllo remoto.

Tramite Secure SHell si potrà infatti eseguire l’accesso da un altro dispositivo, controllando comodamente RetroPie da quest’ultimo.

Quando tutte le impostazioni saranno regolate secondo le proprie preferenze, sarà possibile procedere con l’installazione dei giochi.

RetroPie

Caricare i giochi

Per trasferire i giochi all’interno di RetroPie ci sono diverse tecniche, tutte piuttosto semplici e alla portata di tutti.

USB

Il primo sistema è tramite chiavetta USB, creando nella directory principale una nuova cartella, nominando quest’ultima “retropie”.

Fatto questo, si può inserire la pendrive in una porta USB del Raspberry, il quale inizia a lavorare per creare una struttura interna predefinita.

Quando finisce, infatti, si deve inserire la chiavetta nel computer e si può notare come dentro alla cartella retropie ci siano le cartelle di sistema.

“Roms” è la cartella predefinita per inserire i giochi e contiene tutte le cartelle degli emulatori rilevati attivi dal sistema.

Andando ad inserire le immagini di gioco dentro a queste cartelle, RetroPie riconoscerà ed attiverà le relative console, mostrandole nell’interfaccia.

Questo sistema è abbastanza comodo, ma più adatto a chi non ha una connessione disponibile e deve trasferire i file fisicamente.

SMB

Con il sistema Server Message Block, come detto prima, si può sfruttare la connessione di rete per trasferire i file direttamente dentro a Raspberry Pi.

Dopo aver configurato la connessione ed aver ottenuto l’indirizzo IP dal menu principale di RetroPie, basta aprire una cartella del PC ed inserire:

\\192.168.xx.xx (sostituire con l'indirizzo IP del Raspberry Pi)

Ora la cartella mostrerà il contenuto del Raspberry Pi e si tratta semplicemente di fare un copia incolla dei file da caricare.

Attendere che il trasferimento venga completato ed i giochi saranno caricati direttamente nelle cartelle interne, avendoli subito a disposizione.

A volte può essere necessario riavviare il sistema, per poter vedere i giochi caricati nell’interfaccia di selezione delle console.

RetroPie

Download

Avendo il RaspberryPi collegato in rete ed un accesso remoto come SSH, il download è il sistema più diretto, ma bisogna dare i comandi manualmente.

Se si dispone dei link alle ROM e non si può o non si vuole scaricarle in un altro computer per poi spostarle, si può procedere come segue.

Innanzitutto, accedere tramite SSH, dopo aver attivato nella configurazione iniziale il server, a 192.168.xx.xx:22 (Inserire l’indirizzo IP del RaspberryPi).

Utente: pi
Password: raspberry

(Dopo aver effettuato il primo accesso è consigliato cambiarla con una personale, per migliorare la sicurezza del sistema)

La prima volta bisogna installare “curl” con il comando:

sudo apt-get install -y curl

Terminata l’installazione, spostarsi nelle cartelle, fino ad entrare in quella desiderata, ad esempio PSX se si deve avviare un gioco per la PlayStation 1.

Ora digitare il comando:

curl -o [game] [URL]

Al posto di [game] inserire il nome con cui salvare il file e sostituire [URL] con il link da cui prelevarlo.

Esempio:  curl -o tekken.zip https://sito_esempio.not/file-del-gioco.zip

Questo comando aiuta a tenere anche un sistema più pulito ed ordinato, mostrando nell’interfaccia nomi ben leggibili.

Molte persone riescono a giocare con i pacchetti scaricati e lasciati chiusi, in altri casi bisogna scompattarli per renderli leggibili.

Se necessario, procedere con i comandi relativi ai propri pacchetti.

Esempi:

unzip file.zip

rar x file.rar

e via dicendo

Questa è sicuramente la procedura più macchinosa, dovendo dare manualmente ogni comando, anche per cambiare cartella.

Giocare con RetroPie

Finito di regolare le impostazioni e caricare le ROM desiderate, conviene spegnere il RaspberryPi, scollegare mouse e tastiera ed inserire il Gamepad.

Avviare nuovamente il dispositivo e spostarsi tra le varie schermate per selezionare il gioco da far avviare.

Quando viene lanciata una ROM, appare una piccola finestra, nella quale ci sono le istruzioni per intervenire e modificare l’esecuzione del gioco.

La funzione appena descritta serve per ottimizzare l’esperienza di gioco, poiché tutte le ROM vengono eseguite con un emulatore generico.

Con queste impostazioni si può dire a RetroPie di usare un emulatore differente o altre opzioni specifiche per quella determinata ROM.

Per giocare, ovviamente, conviene avere una scheda microSD molto capiente, altrimenti i giochi più impegnativi occuperanno lo spazio.

Avere la memoria piena risulta in malfunzionamenti del sistema, tra cui impossibilitarne l’avvio e dovendo procedere tramite SSH per risolvere.

Extras

Tra i molti pacchetti disponibili in RetroPie, due dei più interessanti ed utili, oltre all’aspetto dei soli giochi Arcade, sono SteamLink e Kodi.

SteamLink consente di ricevere lo stream audio video di un computer dove è installata la piattaforma Steam e riprodurlo su RetroPie.

Una soluzione assolutamente utile per chi non dovesse avere la possibilità di collegare il computer al televisore per giocare.

Basta infatti collegare il cavo HDMI dal RaspberryPi al TV, avviare RetroPie, eseguire SteamLink ed iniziare a giocare in salotto con i giochi del PC in camera.

Con una normalissima connessione LAN WiFi i giochi si presentano fluidi, senza scatti o lag di sorta, potendo giocare in maniera comoda.

L’aspetto più intricato di SteamLink su RetroPie è la navigazione nei menu.

Kodi

Kodi è invece un mediacenter, grazie al quale si può collegare un drive USB al RaspberryPi e leggerne i contenuti o sfruttare quelli della piattaforma.

Questo permette di alternare l’uso tra console di gioco ed Home Theatre, senza dover compiere operazioni complicate, avendo tutto insieme.

Ovviamente è preferibile la scelta di una memoria esterna, per evitare di occupare lo spazio con film ed altri contenuti multimediali.

Prima di acquistare, registrati ad Amazon Prime e poi torna su questa pagina.

Per il sito ufficiale, clicca qui.

Se preferisci la community Italiana, clicca qui.

Per altri articoli, torna a IoTLife.