Ventilatore Polmonare RPi0

Ventilatore Polmonare RPi0

Aprile 16, 2020 0 Di IoTLife

Di cosa si tratta

Nasce dall’ingegnere di robotica Marco Mascorro l’idea di un Ventilatore Polmonare a basso costo, gestito da un Raspberry Pi Zero.

Un progetto che prende vita dalla necessità di fronteggiare l’emergenza pandemica attuale e l’alta richiesta di ventilatori polmonari.

Cioè quei macchinari necessari a chi ha contratto la Covid-19 e ne presenta uno dei sintomi più gravi, ovvero l’insufficienza respiratoria.

Questa richiede un trattamento invasivo, cioè l’intubazione, tramite il quale i pazienti ricevono assistenza dalla macchina.

Il suo funzionamento, infatti, consiste nello spingere aria nei polmoni con un’azione meccanica, ad un ritmo ed una quantità di ossigeno regolabili.

A causa della difficoltà nel reperire la strumentazione medica necessaria ed i pochi posti per accogliere i pazienti, questi progetti sono di grande aiuto.

La Raspberry Pi Foundation ha iniziato anche a trattenere una parte della produzione dalla vendita, riservandola a questo progetto.

Ventilatore polmonare
credits to Marco Mascorro

Sviluppo e produzione

del Ventilatore Polmonare RPi0

Dopo aver considerato i bassi costi, un team di ricercatori della Colombia ha espresso la sua intenzione di dare sostegno per realizzare questa macchina.

Costituita da un insieme di componenti facili da reperire, verrà poi sottoposta alle prime prove a Bogotà, fino ai test su pazienti umani.

Il Pi Zero è il cuore del sistema e si occupa di controllare la pressione dell’aria, le valvole ed il livello di assistenza respiratoria.

Solo grazie all’intervento di personale sanitario, è stato possibile portare modifiche e miglioramenti per perfezionarne il funzionamento.

Ventilatore Polmonare
credits to Marco Mascorro

Sulla piattaforma GitHub, è disponibile il codice sorgente, sia per Raspberry Pi che per Arduino.

Grazie a questa scelta, tutta la comunità ha la possibilità di contribuire per migliorarlo o di averlo a disposizione per costruire le proprie macchine.

Infine, se i test dovessero risultare positivi, entro i prossimi mesi si potrebbe procedere alla produzione di massa del.

Con una produzione di questo tipo, si andrebbe a dare sostegno agli ospedali verso la metà del 2020.

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